Leggero, quasi aereo, con tratti geometrici eleganti e quasi sfuggenti
è centro e cuore di tutta la struttura.
Come tutti i luoghi del mistero, realizzato con marmo statuario greco per
esprimere la luce e la purezza di Dio.
E' a forma di incudine, come il fabbro forgia e piega il ferro con il fuoco,
cosė Gesù Eucaestia forgia e modella, attraverso il Fuoco dell'Amore,
insieme a Maria che è l'Arca della nuova alleanza.
Come l'Arca antica era segno della presenza e potenza di Dio (conteneva la
manna, il bastone di Mosè e le tavole della legge), cosė Maria è
quest'Arca (ben visibile la "A" sul fronte dell'Altare), che ci
dà il Cristo Eucarestia.
Posto accanto all'Altare, in figura geometrica di tronco di cono,
esprime nella sua potenza marmorea la primarietà della Parola di
Dio, nella crescita spirituale.
Il profeta Geremia, ci ricorda quanto questa parola sia la gioia e la
letizia del cuore umano.
Sopra l'Ambone, si stacca agile un leggio ritmato dalle ali della colomba
(lo Spirito Santo, per ricordarci che quella parola non è antica,
ma viva, attuale, graffiante e penetrante, perchè unta dallo Spirito
Santo).
Opera dello scultore perugino Artemio Giovagnoni, il Tabernacolo, a pianta
ottagonale, è collocato su una base di marmo greco con scene tratte dal
Vangelo che illustrano l'Amore Misericordioso di Gesù.
In evidenza la "formella" con la promessa di Gesù a Pietro: "Io sono con
voi fino alla fine del mondo".
Sullo sfondo domina la Cupola di S.Pietro. Il tabernacolo ha il suo cuore nella
"formella" della porticina con la Resurrezione di Cristo, ad indicare l'eucarestia,
fonte della Resurrezione.
Negli altri sette lati sono rappresentate scene evangeliche della storia della
salvezza.
La chiesa dedicata alla "Regina della Pace" non poteva che avere, come punto
di riferimento immediato la Vergine Maria.
La statua è stata realizzata da artigiani artisti del legno ad Ortisei in
Val Gardena.
Ci si è ispirati all'immagine venerata nella chiesa di Tihalijna dove padre Jozo
fu Parroco per alcuni anni.
Il volto della Vergine esprime la dolcezza di una madre tenera come Maria grande
dispensatrice di Grazia e di Grazie.
Il mosaico del Presbiterio dell'aula principale.
Spazioso, armonioso, elegante e maestoso il Mosaico della "Nuova ed eterna Alleanza" domina l'Abside, offrendo il senso più profondo della presenza di Cristo. Egli è il Crocifisso, il Risorto, il Vivente, il Viatico, la Gioia, la Speranza, la Vita dell'uomo in cammino verso l'Eterno. E i Cristiani alimentati da questa fonte inesauribile sono come gabbiani trasparenti e luminosi che volteggiano nel cielo di Dio.
Il Mosaico della Cappella del Santissimo ...
Entrambi i mosaici sono stati realizzati su disegno dell'artista Don Nello Palloni.
Tutte le vetrate sono state realizzate su disegno dell'artista Don
Nello Palloni.
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Le enormi vetrate dell'ingresso salgono in forma triangolare modellandosi
sul tetto che spiove a tenda.
Giovanni Battista ci ricorda che il battesimo di Cristo, avverrà per
opera dello Spirito Santo con l'acqua e il fuoco.
I figli nati alla vita nuova, diventano piccole barche che si indirizzano
verso Maria Stella del Mare.
La vetrata posta sopra alla Cappella della Riconciliazione, rappresenta la
visione del Profeta Ezechiele:
"ho visto l'acqua uscire dalla porta del tempio: dove giunge quest'acqua
tutto rivive e fiorisce".
Colui che rinasce, che risorge dal peccato, imbocca decisamente la via della
vita nuova, dirigendosi verso Maria Porta del Cielo.
Qual'è il compito di Maria nella Chiesa?
Quello di essere Ostentorio di Cristo, via a Cristo e alla Trinità.
Le due vetrate all'ingresso esprimono ad "est" la preghiera del mattino (il fiore che si apre sbocciando alla luce del sole che inizia il suo percorso), ad "ovest" la preghiera della sera che esprime il tuffarsi del finito cammino dell'uomo nel sole eterno di Dio.
Il Rosone centrale è l'inizio del cammino verso la luce del Padre
(anello verso cui convergono tutte le travi); verso la luce del Figlio e
dello Spirito Santo (rappresentati da triangoli sopra la copertura del tetto).
Partendo dall'ingresso verso l'altare è un ascendere verso l'esplosione
della luce, che ha il suo fulcro sull'altare che è centro e cuore di
tutta la struttura.
A completare questo concetto, sta il taglio verticale luminoso nell'Abside, la luce di Maria, di colei che "è inserita nella corrente Trinitaria, nel Mistero di Dio", Ella attinge a questa luce per proiettarla la dove si celebra il più grande mistero: l'Eucarestia.
Ai lati la colomba, simbolo dello Spirito Santo e la figura del pesce (IXTUS) simbolo di Cristo Salvatore degli uomini.
Sulla vetrata di destra sono rappresentate le mani del Cristo che ad Emmaus si fa riconoscere, dai Discepoli, nell'atto di spezzare il pane.