| Diocesi di Perugia - Città della Pieve |
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Comunità Parrocchiale di S.Lucia in Perugia S.Lucia Parochial Community in Perugia |
| Esperienze dei ragazzi agli esercizi spirituali |
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Tommaso Gli esercizi spirituali a Colle Val d’Elsa sono stati veramente significativi per me. Ho passato dei giorni lontano dalle distrazioni del mondo, ho avuto l’occasione di approfondire la mia Fede in Dio, effettuando un preghiera spontanea ma intensa. Il contatto umano con i miei amici, che con me condividevano questa esperienza, è stato di grande aiuto, riuscendo a far diventare questo momento della mia vita molto importante per la mia crescita spirituale. Ho passato dei momenti di comunione e di fratellanza che mai avevo provato prima. |
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Lucia Puntuale, come ogni anno, è arrivata la "chiamata" agli esercizi spirituali. E, naturalmente, ho prontamente risposto. Perché? Perché ne sento il bisogno, ogni anno più forte, di abbandonare tutto, anche per pochi giorni, per dedicarmi alla mia crescita spirituale e umana. Il contatto con gli altri ragazzi, anche nuovi, viene in comunione con loro 24 ore su 24. Sono cose che arricchiscono l’animo come nessuna altra cosa al mondo. Per non parlare del lato spirituale: 3 giorni di preghiera, sia personale che insieme agli altri, la messa animata da noi giovani sono cose che riempiono il cuore di gioia, allontanando tutto ciò che provoca dolore. Ogni anno che torno da questo breve ritiro mi sembra di essere più leggera, tante cose che mi preoccupavano prima di partire non hanno più significato, probabilmente perché riesco a vederle sotto un’altra luce, una luce che si riaccende in quei giorni e mi illumina per i restanti 362! |
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Silvia "Gli esercizi spirituali sono una chiamata per uscire dalla feroce quotidianità e rifugiarsi nel deserto del cuore" Questa esperienza parrocchiale a Colle Val d’Elsa mi è sicuramente servita per crescere spiritualmente e per avere chiarimenti, approfondimenti e informazioni su argomenti che forse nessuno sarebbe mai stato in grado di spiegarmi con competenza. Ho potuto anche conoscere altre persone e mi sono resa conto che sono proprio le amicizie costruite sulla base della preghiera, dell’amore e del rispetto reciproco che ci aiutano a crescere, perché "è nel silenzio che ci si contempla". Oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte un mondo ingiusto, un mondo senza dialogo dove ognuno si sente "la somma dei suoi difetti e dei suoi fallimenti"; invece ci è stato insegnato che ognuno "nasce dall’amore di Dio" e sapere questo ci rassicura e ci aiuta ad affrontare anche le difficoltà nelle cose più grandi, perché ci rendiamo conto che non siamo mai soli, ma che Dio è sempre vicino a noi. Non appena ci troviamo davanti ad una difficoltà siamo pronti a pensare che nel mondo non esiste solo il male e che il Signore ci ha lasciati soli ma "ognuno di noi è unico e irripetibile, è un capolavoro di Dio e se Dio progetta qualcosa per te e tu non lo compi non ci sarà mai più nessuno che svolgerà il compito al posto tuo". "La vita è un impegno, è un progetto che il Signore ha fatto per noi; oggi giorno stiamo cadendo in una banalizzazione globale dove le persone non si rendono conto né dei valori, né del vero amore, c’è una distruzione di tutto il tessuto sociale e la deresponsabilizzazione degli uomini; infatti noi dobbiamo essere schiavi delle leggi per essere liberi". Ma forse c’è un problema molto ben più grande "non si sa più nemmeno cosa vuol dire essere persone...per costruire una persona infatti non basta saper, essere colti, essere furbi come ci insegna il mondo di oggi, ma per costruire una persona occorre costruire il cuore per poi lasciarsi guidare dall’amore di Dio" dove non si arriva con l’intelligenza ci si arriva con la fede. Essere persona è un dono ricevuto che va restituito arricchendolo lungo il corso della nostra vita. Bisogna spendere la nostra vita per qualcuno perché senza l’amore la persona non esiste e dobbiamo essere umili e dare valore agli esempi. Quando si ha il desiderio di costruire qualcosa insieme non si rimane mai in silenzio e ciò che abbiamo nel cuore deve essere nella nostra bocca. "La domanda ricorrente in quei giorni è stata come fare a riconoscere se la persona che amiamo è quella che Dio ha riservato per noi". La risposta è stata: "guarda come ama, guarda la sua capacità di vivere e di gestire con piacere e con gioia la relazione con se stessi, con gli altri, con la natura, con Dio e guarda se entrambi siete disposti a mettervi per secondi nei confronti dell’altro. L’amore cresce sul dialogo, sul sacrificio, sulle differenze, sul rispetto, sulla libertà, sulla serenità, sulla fiducia, sulla gioia...! l’amore è soffrire, servire l’altro e per rispondere al desiderio di giustizia di chi ti sta vicino tu devi diventare persona. Se io amo, sono! L’amore è un impegno che tu prendi liberamente di voler bene con un progetto esistenziale di vita a due con la persona che Dio ha voluto per te!" Un grazie dal più profondo del cuore a Don Ignazio e al Prof. Mario che ci stanno aiutando a crescere in maniera sana e giusta e che ci stanno insegnando a vivere mettendo Gesù al primo posto. |
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Paola Per me questi esercizi spirituali sono serviti a molte cose, ma soprattutto a capire cosa significhi veramente amare, che cosa vuol dire l’altro, ma soprattutto il rispetto per le altre persone. Gli esercizi spirituali sono un momento di incontro gioioso con Dio e con gli altri. Questa esperienza ha cambiato molto il modo di rapportarmi e di valutare gli altri; spero di ripetere questa esperienza bella e intensa il più presto possibile. |