L'illuminazione di base è stata realizzata per dare il maggior conforto visivo
contenendo al massimo i consumi energetici.
Si è cosė realizzato un impianto a luce riflessa, cioè indirizzando l'irraggiamento
verso il soffitto, ottenendo una buona diffusione luminosa, eliminando possibilità
di abbagliamento e raggi riflessi.
L'altare viene illuminato da riflettori, posti sull'anello metallico di sommità
della copertura che tendono a riprodurre lo stesso effetto dato dai raggi del sole
di giorno.
L'intero impianto, comprese le centrali tecnologiche, viene gestito dal quadro
generale che consente il controllo e il comando dell'impianto o porzione di esso.
Tutto l'impianto può essere gestito in maniera autonoma in forma computerizzata,
ottimizzando la quantità di luce (microparzializzazione dell'impianto) in funzione
delle persone presenti o della tipologia di attività svolta, la tipologia di
ambientazione in maniera predefinita, controllo e allarme di tutti i servizi vitali
e non, controllo costante dell'illuminazione di sicurezza e di emergenza.
Qualche curiosità:
L'impianto termico è realizzato a tutt'aria con canalizzazioni di mandata integrate a livello di pavimento e ripresa dalla scalinata del presbiterio.
I canali di invio sono posti parallelamente ai muri esterni ed hanno una lunghezza di circa 100 metri con dimensione trasversale di cm. 50 x 190.
Tale soluzione impiantistica garantisce una rapida messa a regime, con conseguente contenimento dei consumi energetici e funzionamento dell'impianto limitato agli effettivi momenti di utilizzo.
Qualche dato sull'impianto:
Problemi dovuti a forti riverberazioni e echi, provocati dal marmo della
pavimentazione, perchè molto riflettente, sono stati risolti attuando tutta una
serie di scelte, accorgimenti e di posizionamenti dalle casse di ascolto con un
ottimo risultato.
E' un RAK di comando, composto da mixer ed amplificatori, a regolare la diffusione
del suono, nei diversi settori, secondo le varie esigenze delle celebrazioni
religiose.
Una serie di microfoni (ad alta percentuale di ricezione di voce) sono stati
posizionati sul Presbiterio.
E' operante, all'occorrenza, anche un radiomicrofono e un tape per la
registrazione.
Per il coro sono quattro i microfoni, di elevata risposta dinamica con
miscelazione indipendente, che coprono l'intero settore.
La diffusione del suono è affidata a casse, installate in posizione perimetrale
con struttura a curva, per ottenere una buona pressione acustica, in ogni zona.
Sono alimentate da due amplificatori finali: uno per la parte centrale e l'altro
che copre la zona ingresso dell'aula maggiore.
La Cappella ha un impianto autonomo con due microfoni e finale a quattro casse.
L'impianto che regola il suono delle campane è composto da un computer di comando a programmi e le campane sono azionate da meccanismi del computer medesimo.